Poggio Bustone 9 sett 2007 Dopo il maltempo ed il freddo di straordinaria intensità che hanno impedito le gare nelle prime due giornate, il trofeo Gianni Cerroni di parapendio, valido come prova di pre-world cup si è concluso con due altrettanto straordinarie giornate di volo. I decolli ed i cieli intorno alla cittadina di Poggio Bustone sono stati animati dalla colorata presenza di 105 concorrenti ed almeno altri 200 piloti convenuti per assistere alla manifestazione, che si è svolta sotto il coordinamento dei 16 volontari messi in campo dall’organizzazione di Cornizzoloeventi e dalla pro loco di Poggio. Nella prima giornata di gara si è disputata una manche di 54 km che ha impegnato i piloti su un percorso che si estendeva dall’area industriale di Rieti fino alla boa di Piedifiume. Le condizioni meteo con una residua instabilità hanno tradito buona parte dei piloti che hanno preferito seguire i costoni montuosi invece che attraversare direttamente la piana reatina per compiere il percorso dalla boa di Cantalice a quella di Piedifiume. Così, come spesso accade nelle gare di volo libero, il nutrito gruppo di testa che raggruppava i migliori in gara si è visto superare da un gruppo di inseguitori. Mentre i primi lottavano proprio sopra il centro di Poggio Bustone per riguadagnare quota, gli inseguitori si buttavano invece sulla piana giocandosi il tutto per tutto e raggiungendo quote di quasi 3000m che hanno consentito loro di arrivare sulla linea di meta ancora altissimi, un fatto inusuale per gare che solitamente vedono i piloti arrivare a meta sfruttando ogni metro di quota residua fino al punto di arrivare mancare la linea di meta toccando terra pochi metri prima. Il primo in goal in 2h06’ è stato il piemontese Davide Casetta, seguito a pochi minuti da Alberto Vitale, campione Italiano in carica e Mirco Marini. Solo 15 piloti hanno completato il percorso, l’ultimo dei quali è arrivato 40 minuti dopo. Tutti gli altri sono atterrati chi nei campi della piana, chi direttamente in atterraggio dopo aver constatato che non avrebbe potuto completare il percorso. Domenica 9 settembre le condizioni sono state anche migliori, con un cielo meno nuvoloso ma con ampie possibilità di fare volo di distanza. Si è deciso allora di saggiare altre linee di volo con un percorso che prevedeva di raggiungere Cittaducale per poi ritornare al lago di Ripasottile dopo aver aggirato altre boe intorno a Poggio Bustone. Al contrario della giornata precedente, questa volta la scelta di attraversare direttamente la pianura è stata penalizzante per chi l’ha fatta. Nel gioco del parapendio ogni giorno è differente e le correnti ascensionali non si trovano sempre nello steso posto nè sono sempre della stessa intensità. Per questa ragione il pilota deve intuire le condizioni meteo della giornata per decidere la strategia di gara migliore. Primo in meta è arrivato il giovane romano Franco Ruggeri, una promessa del parapendio Italiano, secondo il membro della nazionale italiana di parapendio il veneto Maurizio Bottegal seguito dal fortissimo e giovane francese Simon Issenuth. Gli arrivi si sono susseguiti alla spicciolata a qualche minuto l’uno dall’altro, con uno spettacolo di vele multicolori nel cielo di Poggio mentre qualche centinaio di persone si assiepavano il prato dell’atterraggio. Le gara è stata vinta da Davide Cassetta, seguito dal campione italiano Alberto Vitale e dal trentino Christian Biasi. Alla premiazione era presente il sindaco di Poggio Bustone che accompagnava il sindaco di Suello, il piccolo centro della provincia lecchese divenuto famoso proprio per il volo in parapendio con numerose edizioni di coppa del mondo. La speranza è che Poggio possa ospitare la tappa italiana di coppa nel 2008 a completamento della festa di volo dei Mondiali di volo a vela, per fare della provincia di Rieti la vera capitale mondiale 2008 del volo senza motore.
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