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Ore 12

Condizioni perfette al Foraoro con termiche forti che spazzavano il pendio ma senza rischio di temporali o vento forte

Il direttore di gara Giorgio Corti stabiliva una manche di 108 km, dopo le boe di disimpegno i piloti andavano verso est di 18 km fino a Caluga di Valrovina, poi tornavano ad ovest fino alla guglia d'oro (boa V35) ai piedi del Pasubio, per poi tornare verso il Foraoro ed uscire in pianura verso la boa V48 della cava di Marano.

 

Start alle 13, ed alle 16 dall'atterraggio di Villa Garziere si vedeva transitare per primo Roberto Marchetti che dal Foraoro andava a fare la boa della cava, dopo aver percorso circa 90 km in tre ore.

 

Ore 17

Roberto Marchetti che ha condotto tutta la gara in testa con un notevole vantaggio si butta in una difficilissima planata finale in un testa a testa con Pierandrea Patrucco.

 

Ma sono entrambi al limite dell’efficienza, sebbene pinti da un buon vento di coda incontrano una zona di discendenza continua che li schiaccia al suolo e dopo aver aggirato la boa di sicurezza V30 piazzata ad un chilometro dalla linea di goal atterrano a circa 400 metri dalla meta, fermati dal vento contrario.

 

Poco dopo anche Paolo Zammarchi partito appena più alto per cercare di riprendere la coppia di fuggitivi atterra a 300 metri dal goal.

 

Un vero peccato.

Ai tre sfortunati ed in particolare ad uno straordinario Marchetti che ha condotto almeno 80 km di gara sempre davanti da solo con chilometri di vantaggio sugli inseguitori, a loro va un applauso stra-meritato.

 

Ore 17.10

Finalmente si vedono dei piloti arrivare alti verso la boa della cava di Marano, uno in particolare si era attardato per girare una termica debole prima della boa lasciando che Marchetti, Patrucco e Zammarchi andassero in fuga.

 

E' una vela Swing rossa e bianca, è... un vecchietto... è Maurizio Bottegal.

 

Ancora una volta Maurizio, che una volta tanto è ripagato da una scelta di prudenza.

 

Seguono a circa un minuto Davide Cassetta e Christian Biasi che precede di solo un secondo Franco Ruggeri sulla linea di boa del goal, a ruota seguono gli altri nomi importanti (Pacher, Littamè, Gallo, Maggiolo...)

 

Ore18

Sono 34 i piloti a meta che hanno completato il percorso tagliando la linea di meta, ed una decina hanno fatto la boa di sicurezza ma non avevano quota sufficiente per tagliare il traguardo. Un indiscutibile successo della coppia Corti-Zanocco che ha stabilito di effettuare un percorso tra i più lunghi nella storia delle gare Italiane.

Bottegal ha dichiarato che la parte lungo la linea pedemontana fino a monte Pasubio era facile e molto divertente mentre la sezione finale di 18 km in pianura incredibilmente difficile e tecnica. Una struttura di percorso straordinaria e realmente selettiva.

 

Va riconosciuto che il trio di testa (Marchetti, Patruco e Zammarchi) ha trovato condizioni finali molto sfavorevoli, mentre, pochi minuti dopo, molti degli inseguitori hanno trovato nella planata finale termiche che distaccavano dal prato dell'arrivo, che li hanno aiutati non poco.